Approvata dal Parlamento la strategia per la parità di genere 2020-2025

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Il Parlamento Europeo ha approvato il 21 gennaio scorso la nuova strategia UE per la parità di genere, con 464 voti favorevoli, 119 contrari e 93 astensioni. I parlamentari chiedono però ulteriori azioni e obiettivi specifici e vincolanti. 

La strategia per la parità di genere 2020-2025, presentata dalla Commissione nel marzo 2020, delinea una serie di azioni chiave per porre fine alle discriminazioni e alla violenza di genere, per garantire pari partecipazione e opportunità nel mercato del lavoro e il raggiungimento dell’equilibrio di genere nel processo decisionale e politico. 

Dati recenti dimostrano che la pandemia di covid-19 e i periodi di confinamento hanno portato ad un aumento della violenza contro le donne, del divario di genere nei lavori assistenziali non retribuiti, nonché altri potenziali impatti a lungo termine sul lavoro retribuito e sui redditi delle donne.

I paesi UE hanno ottenuto un punteggio medio di 67,9 su 100 nell’indice di parità di genere del 2020. Un punteggio che è migliorato di soli 5,9 punti dal 2005. Il divario di genere nell’UE in termini di retribuzione oraria è del 16% e sale al 37% per la pensione.

Maria Noichl, relatrice per la Commissione per i diritti delle donne e l’uguaglianza di genere del Parlamento ha dichiarato: ” Lo Stato di diritto in Europa può esistere solo con la parità di genere – senza di essa, la democrazia è in ritardo”.

  • Combattere la violenza contro le donne

I parlamentari chiedono delle misure vincolanti contro le violenze sulle donne. Tra queste, l’accesso a meccanismi sicuri ed efficaci per la denuncia e la risoluzione delle controversie, campagne di informazione, servizi di supporto e di risarcimento.

Per quanto riguarda la Convenzione di Istanbul, il Parlamento Europeo sostiene l’intenzione della Commissione di proporre, nel corso del 2021, delle misure per raggiungere gli obiettivi della Convenzione, nel caso in cui alcuni Stati membri continuino a bloccarne la ratifica.

  • Colmare il divario retributivo di genere

Il Parlamento europeo domanda alla Commissione di presentare ulteriori misure in materia di trasparenza salariale. I deputati chiedono che gli stipendi e le condizioni di lavoro nei settori in cui le donne costituiscono la maggioranza, come l’assistenza, la sanità e la vendita al dettaglio, siano uniformati.

  • Contrastare gli attacchi contro la parità di genere

I parlamentari sono poi profondamente preoccupati per il contraccolpo a sfavore dei diritti delle donne in alcuni Paesi UE, in particolare in Polonia e in Ungheria. Il PE chiede che la situazione dei diritti delle donne e dell’uguaglianza di genere sia continuamente monitorata in tutti i Paesi UE.

Per approfondire : Strategia per la parità di genere 2020-2025: reazione e contributo del PE Il Parlamento Europeo e la parità di Genere 2020

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