PMI nel settore della difesa: le regioni chiedono un’azione dell’UE per valorizzarne il potenziale

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Il gruppo di lavoro sulla difesa del Comitato europeo delle regioni (CdR) ha chiesto un maggiore sostegno dell’Unione europea alle piccole e medie imprese (PMI) attive nel settore della difesa, evidenziando il loro ruolo strategico per rafforzare la competitività, l’innovazione e la resilienza dell’industria europea. La richiesta è emersa durante la riunione del gruppo di lavoro del CdR sulla difesa, svoltasi il 16 giugno 2026 a Cartagena, nella regione spagnola di Murcia.

I rappresentanti regionali hanno sottolineato la necessità di creare condizioni più favorevoli per permettere alle PMI di partecipare pienamente alle catene del valore europee della difesa. Tra le priorità indicate figurano la riduzione degli ostacoli amministrativi, un migliore accesso ai finanziamenti europei, il rafforzamento della cooperazione tra regioni, imprese, centri di ricerca e istituzioni pubbliche, oltre a una maggiore integrazione delle PMI nei programmi strategici dell’UE.

Secondo il CdR, le PMI rappresentano una componente fondamentale degli ecosistemi industriali regionali e possono contribuire allo sviluppo di capacità innovative nel settore della difesa, soprattutto attraverso tecnologie avanzate, ricerca e specializzazione territoriale. Il gruppo di lavoro ha quindi evidenziato l’importanza di un approccio europeo coordinato che coinvolga maggiormente gli enti locali e regionali nella definizione e nell’attuazione delle politiche dell’Unione.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività del Comitato europeo delle regioni volte a rafforzare il ruolo dei territori nelle politiche industriali e di competitività dell’UE, promuovendo una maggiore partecipazione degli attori locali nei processi decisionali europei. 

Link al comunicato: Le regioni chiedono un’azione dell’UE per sfruttare appieno il potenziale delle PMI nel settore della difesa

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