La presidenza cipriota del Consiglio aggiorna al ribasso le cifre del prossimo bilancio UE (in attesa del prossimo Consiglio europeo)

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È stata infine presentata la proposta della presidenza cipriota del Consiglio dell’UE sul prossimo bilancio comunitario 2028-2034, che propone un taglio del 2 % (circa 33 miliardi in meno) rispetto alle cifre messe sul tavolo lo scorso luglio dalla Commissione europea.

Il documento, nel gergo istituzionale “negotiating box”, è un tentativo di compromesso tra gli Stati membri sull’entità dei fondi (i massimali). Poiché il bilancio va approvato all’unanimità da tutti e 27 gli Stati membri, l’approvazione di un testo condiviso non sarà impresa facile. A maggior ragione se si considera il ruolo del Parlamento europeo, che ad aprile si è espresso in favore di un budget più alto di quello proposto dalla Commissione (in contrasto con la posizione degli Stati “frugali”), e su cui ricadrà l’onere di accettare o rifiutare in blocco la proposta finale del Consiglio.

Ecco le principali novità della bozza della presidenza cipriota:

  • I tagli più importanti riguardano i capitoli di spesa relativi a competitività e difesa, le due rubriche che rappresentano le nuove priorità di investimento dell’Unione, con una riduzione da 589,5 miliardi della Commissione a 566,5 della presidenza del Consiglio UE (a prezzi correnti, PC).
  • Il ridimensionamento è più modesto per i maxi fondi nazionali (PPNR) che mettono insieme le risorse per coesione, agricoltura, sviluppo rurale e prosperità marittima: in questo caso la sforbiciata consisterebbe in appena 5 miliardi (da 1062 a 1057 miliardi PC).
  • Anche lo strumento di cooperazione esterna e per lo sviluppo dei Paesi candidati (Global Europe) subirebbe una decurtazione, in questo caso da 215,2 miliardi a 206,7 miliardi (PC).
  • Nessuna modifica è invece prevista per le risorse destinate a ripagare Next Generation EU, il debito comune accumulato per rilanciare l’economia europea durante la pandemia da Coronavirus.

Ai negoziati è emersa chiaramente, come in ogni discussione sul bilancio e la disciplina fiscale, una divisione piuttosto netta tra gli Stati “amici della coesione” del sud ed est Europa, i quali insistono per un budget europeo più corposo – in particolare alle voci dedicate allo sviluppo regionale – e i cosiddetti “frugali” del centro e nord Europa (che preferiscono il termine “modernizzatori”), capitanati da Germania e Paesi Bassi, molto più propensi a ridurre drasticamente il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale, salvaguardando al contempo le nuove priorità dell’Unione (competitività e difesa) dai tagli prospettati.

I nodi verranno al pettine al prossimo Consiglio europeo, che avrà luogo giovedì 18 e venerdì 19 giugno, in cui il tema del prossimo QFP sarà sicuramente tra quelli centrali.

Per approfondire:

Negotiating box del Consiglio per il prossimo QFP 2028-2034

La presidenza cipriota del Consiglio UE taglia di quasi 33 miliardi la proposta di bilancio 2028-2034

I frugali attaccano la proposta di budget della presidenza cipriota

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Gabriele Giordano
Mi chiamo Gabriele, sono laureato in Scienze Politiche e credo in un'informazione di qualità che riesca ad avvicinare alla vita pubblica, soprattutto i giovani.

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