Un’Unione per l’uguaglianza

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La Commissione europea presenta la strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030

Come annunciato dalla Presidente von der Leyen, la strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030, che rientra nel percorso di costruzione di un’Unione dell’uguaglianza, mira a garantire la partecipazione sociale, l’uguaglianza e la non discriminazione delle persone con disabilità, oltre che a rafforzare l’azione europea in tale direzione.

La precedente strategia sulla disabilità 2010-2020 aveva già spianato la strada a molte facilitazioni per le persone con disabilità, dall’ambito tecnologico a quello dei trasporti, e aveva condotto l’UE, attraverso politiche di collaborazione internazionale, ad assumere un ruolo chiave nella promozione della piena partecipazione e inclusione di tali individui. Tutto ciò è stato reso possibile anche dall’adozione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (2006), che ha fornito un importante quadro a sostegno delle azioni dell’UE e degli Stati membri dell’ONU.

La nuova strategia, inoltre, favorisce l’attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali, che da un lato indirizza le politiche occupazionali e sociali, dall’altro sostiene l’attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite precedentemente citata.

Per quanto riguarda il rafforzamento della parità di partecipazione e la non discriminazione, la strategia decennale sviluppa le iniziative fondamentali a partire  dai seguenti temi:

  • Diritti dell’UE: le persone con disabilità hanno, come gli altri cittadini, il diritto di trasferirsi in un altro paese o di partecipare alla vita politica. Proprio al fine di facilitare la libera circolazione tra gli Stati membri, la Commissione europea presenterà entro il 2023 una tessera europea d’invalidità, che agevolerà il riconoscimento reciproco dello status di disabilità tra gli Stati membri. Inoltre, la Commissione si impegnerà, grazie anche alla collaborazione con gli Stati, a garantire la partecipazione delle persone con disabilità al processo elettorale nel 2023
  • Vita indipendente e autonomia: le persone con disabilità hanno il diritto di vivere in modo indipendente, oltre che di scegliere dove e con chi vivere. A tal fine, la Commissione elaborerà un’iniziativa per migliorare i servizi sociali per le persone con disabilità.
  • Non discriminazione e pari opportunità: la protezione delle persone con disabilità da discriminazioni e violenze, la garanzia del loro acceso alla giustizia, all’istruzione, alla cultura, allo sport e al turismo e la parità di accesso all’occupazione e ai servizi sanitari sono tra le priorità della nuova strategia.

Grazie a un quadro giuridico dell’UE (che include l’atto europeo sull’accessibilità, la direttiva sull’accessibilità del web e la normativa sui diritti dei passeggeri), l’accesso a pari opportunità è migliorato, ma alcuni contesti non sono ancora inclusi nelle norme dell’UE. Al fine di costruire una solida base di conoscenze e pratiche sull’accessibilità in tutti i settori, la Commissione europea varerà nel 2022 il centro europeo di risorse “AccessibleEU“.

Per realizzare le ambizioni della strategia sarà necessaria la collaborazione di tutti gli Stati membri e l’integrazione nelle politiche interne ed esterne. Dal momento che i paesi dell’UE hanno una funzione rilevante nell’attuazione della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, il loro impegno sarà fondamentale per realizzare l’ambiziosa strategia 2021-2030.

In collaborazione con le autorità nazionali responsabili dell’attuazione della convenzione e con le organizzazioni delle persone con disabilità, la Commissione attiverà una piattaforma sulla disabilità, che avrà una considerevole presenza online e garantirà la continuità delle attività precedenti. Inoltre, le persone con disabilità potranno partecipare al dialogo e al processo di attuazione della strategia. Integrando le questioni relative alla disabilità nelle principali iniziative europee e promuovendo i diritti delle persone con disabilità a livello mondiale, l’UE rafforzerà il suo ruolo di difensore dei diritti di tali individui. Infine, l’Unione Europea utilizzerà strumenti come l’assistenza tecnica, i programmi finanziari, il sostegno tramite le delegazioni e il dialogo politico per sostenere i paesi partner nell’applicazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e per fornire orientamenti per un’attuazione degli OSS che sia inclusiva delle disabilità.

Per approfondire: il comunicato della Commissione europea, Comunicazione – Un’Unione dell’uguaglianza: la strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030, Domande e risposte – Strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030, Notizie in formato di facile lettura – La Commissione europea presenta una nuova strategia per proteggere i diritti delle persone con disabilità, Ulteriori informazioni sulle iniziative dell’UE a favore delle persone con disabilità

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