
Sono Silandro, in Italia, Caldas da Rainha, in Portogallo, e Barcellona, in Spagna, le città nominate Capitali europee della piccola vendita al dettaglio per il 2026. L’annuncio è arrivato oggi dalla Commissione europea.
Il riconoscimento è rivolto a città di dimensioni diverse che si distinguono nel sostenere i piccoli rivenditori e nel rendere i centri urbani più dinamici e attrattivi. La valutazione si basa su quattro ambiti principali: sostenibilità, imprenditorialità e partecipazione della comunità, digitalizzazione e vitalità urbana.
Il titolo di Capitale europea non è solo simbolico. Alle città vincitrici è infatti associato un sostegno finanziario specifico, pensato per rafforzare iniziative e politiche che aiutino i piccoli commercianti a svilupparsi in un contesto urbano favorevole.
Le tre città selezionate hanno superato una concorrenza ampia: 28 città candidate provenienti da 13 Paesi europei. La giuria ha premiato in particolare i programmi previsti per il 2026 e la capacità delle città vincitrici di fungere da esempio per altre realtà europee. Inoltre, nove città finaliste prenderanno parte a un programma di scambio che metterà in contatto amministrazioni locali, imprese e piccoli rivenditori per favorire cooperazione e innovazione.
Secondo Stéphane Séjourné, vicepresidente esecutivo della Commissione europea, la piccola vendita al dettaglio svolge un ruolo centrale nelle città, contribuendo alla vita economica e sociale, al mantenimento dell’identità culturale e alla resilienza delle economie locali.
L’iniziativa nasce da una proposta del Parlamento europeo, presentata a seguito di una petizione dei cittadini, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dei piccoli commercianti nel contesto urbano europeo.
Per maggiori informazioni: Silandro, Caldas da Rainha e Barcellona nominate capitali europee della piccola distribuzione nel 2026












