Pilastro europeo dei diritti sociali: sempre più concreto

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Alla luce delle consistenti trasformazioni del mercato del lavoro, risulta sempre più impellente l’esigenza di creare una convergenza nell’attuazione da parte degli Stati membri delle politiche lavorative a sostegno e a difesa della mobilità lavorativa e dell’equiparazione di trattamento dei lavoratori subordinati e autonomi

Come già annunciato dal Presidente della Commissione Juncker durante il suo discorso sullo stato dell’Unione, la Commissione, in linea con gli obiettivi della realizzazione del pilastro europeo dei diritti sociali, ha adottato due proposte significative: la creazione di una Autorità europea del lavoro e la previsione di una iniziativa per garantire a tutti i lavoratori subordinati ed autonomi l’accesso alla protezione sociale.

Questo pacchetto di proposte è un ulteriore passo avanti verso un’Europa che intende valorizzare la propria dimensione sociale ed inclusiva: l’istituzione dell’Autorità europea del lavoro racchiude in sé la volontà di rafforzare la dimensione del mercato del lavoro, affinché esso sia sempre più europeo, integrato e capace di attuare la libertà di circolazione dei lavoratori.

Un’Autorità europea del Lavoro rappresenta infatti il punto di convergenza a cui gli Stati membri dovranno guardare per attuare armonicamente ed equamente le normative in materia di lavoro, sì da garantire i diritti di quei 17 milioni di lavoratori che ad oggi lavorano in uno Stato membro diverso da quello di appartenenza.

Anche se operativa solo a partire del 2019, già si possono individuare le finalità a cui punterà l’Agenzia europea del Lavoro: esse saranno principalmente di carattere informativo (sulle opportunità di lavoro, di apprendistato e di corsi di formazione); cooperativo (sulla corretta ed uguale applicazione da parte di tutti gli Stati membri dell’ingente corpus normativo in materia di libera circolazione dei lavoratori), nonché di carattere paragiudiziale nel caso di controversie transfrontaliere.

L’altra iniziativa della Commissione europea è la proposta di raccomandazione che dovrebbe essere adottata dal Consiglio europeo affinché indichi agli Stati membri l’adozione di eguali ed adeguate misure di accesso alla protezione sociale per i lavoratori autonomi e subordinati, con particolare riguardo, per esempio, alla previsione di un’assicurazione contro la disoccupazione o per l’accesso ai diritti pensionistici.

A rafforzamento di questo percorso di valorizzazione della dimensione sociale, la Commissione ha altresì presentato alcune idee di monitoraggio e valutazione delle azioni realizzate dagli Stati membri in attuazione dei principi del pilastro europeo dei diritti sociali.

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