Invito alla lettura: “Gli Stati Uniti d’Europa spiegati a tutti”

di Michele Ballerin (ed. Fazi, 2014)

1918

“Dove non c’è Stato, non c’è diritto, ma sopraffazione: politica, economica e militare”

L’autore Michele Ballerin compie in questo libro-guida una chiara ma precisa e puntuale descrizione di cosa si intende con la dicitura “Stati Uniti d’Europa” adottando una prospettiva dichiaratamente federalista, ereditata da Altiero Spinelli. Incomincia inquadrando storicamente il federalismo, continua poi la chiarificazione dei termini, simili ma diversi, unione, cooperazione e federazione.

Questo libro-guida è molto attuale poiché prospetta la soluzione degli Stati uniti d’Europa come una possibilità di risoluzione dei problemi che investono l’Europa oggi.

In primo luogo, espone l’Autore, verrebbe colmato il deficit democratico perché i governanti farebbero parte di una unica volontà politica, si realizzerebbe dunque la tanto auspicata unione politica (e non solo monetaria); verrebbe così modificata la percezione che i cittadini hanno delle decisioni politiche, perché ad essere modificato sarebbe il processo decisionale: le decisioni non sarebbero più solo frutto di tecnocratici, ma di veri e propri politici, eletti dai cittadini, che opererebbero in un processo decisionale equo, sottoposto ai rapporti di maggioranza-minoranza, paradigma della democrazia, scansando il pericolo della sopraffazione da parte di alcuni Stati a scapito di altri.

In secondo luogo, verrebbe risolto lo stallo dello sviluppo economico e sociale poiché, se ci fosse la creazione di un unico bilancio federale, più capiente rispetto ai singoli bilanci nazionali, sarebbe possibile per l’Unione investire su politiche di più ampio respiro e diminuirebbero le tasse applicate in modo disomogeneo nei ventotto Stati dell’Unione.

In terzo luogo, gli Stati Uniti d’Europa permetterebbero il disarmo dei singoli Stati per mezzo della creazione di un unico esercito; ciò comporterebbe un maggior ruolo ricoperto dall’Unione nell’ambito della politica internazionale, con la conseguente possibilità di azione e incidenza nelle zone critiche del Mondo.

Nonostante gli innumerevoli aspetti positivi sottolineati, l’Autore è ben consapevole che questa prospettiva rimane ancora difficilmente realizzabile poiché, oltre a fattori contingenti e alla mentalità ancora fortemente nazionalistica che permane nei ventotto Stati, manca la volontà politica.

Questo libro si presta efficacemente ad una azione di alfabetizzazione indirizzata alla società civile, con lo scopo di renderla maggiormente consapevole e critica su un tema così attuale.

 

Michele Ballerin, classe 1972, scrittore e saggista, collabora con diverse riviste di cultura politica, su carta e online, tra cui Il Ponte, iMille, Linkiesta e Critica liberale. Dal 2014 gestisce il blog Euroscopio. L’Europa da vicino e da lontano.

Scheda a cura di Isabella Alberti

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