La presidenza irlandese tra interessi europei e nazionali: un aggiornamento sulle nuove risorse proprie dell’UE

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In vista del nuovo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034, la Commissione europea ha proposto l’introduzione di nuove “risorse proprie”. La logica è che l’UE dovrebbe ridurre la dipendenza del bilancio UE dai contributi degli Stati membri e, invece, avere più entrate dirette. 

Trovare un accordo su quali nuove entrate introdurre resta però complesso. La presidenza di turno irlandese dovrà presentare entro metà ottobre una proposta di compromesso, basata sulle disponibilità raccolte dal presidente del Consiglio europeo Costa durante il suo tour nelle 25 capitali.

Dal giro di consultazioni emerge una preferenza netta degli Stati membri per nuove tassazioni piuttosto che per l’aumento di quelle esistenti. Il Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) riscuote il maggior consenso, con diversi Paesi disponibili anche ad alzare l’aliquota. Buon sostegno anche per una tassa sui rifiuti elettronici, le cui critiche restano più tecniche che politiche.

Più divisiva l’accisa sul tabacco, già applicata ovunque nell’UE, mentre trova maggiore apertura l’idea di tassare sigarette elettroniche e prodotti simili, ancora esenti in molti Stati. 

Si potrebbe aprire una possibilità anche per una tassa sulle criptovalute, servizi digitali e una sul gioco d’azzardo online. Tra le opzioni aggiuntive esaminate dalla Commissione, il prelievo sul gioco online è stato stimato in circa €13,3 miliardi per il prossimo bilancio settennale, il che potrebbe potenzialmente sbloccare lo stallo negoziale. La maggior parte dei governi, però, si oppone o dubita della fattibilità entro il 2028 di queste nuove imposte.

Restano incognite politiche: i governi potrebbero temere ritorsioni commerciali statunitensi, dato che il prelievo sui servizi digitali mirato alle principali piattaforme tech e il contributo CORE (tassa forfettaria sulle grandi imprese sopra i 100 milioni di fatturato) sulle grandi imprese colpirebbero particolarmente i colossi USA. Delicata la posizione dell’Irlanda, che ospita la maggior parte delle sedi europee di queste aziende: Costa dovrà bilanciare l’interesse comune UE con la pressione delle lobby sul suo territorio, oltre che alla forte resistenza degli Stati Membri verso CORE.

Secondo Costa, gli Stati concordano sulla possibilità di ridurre la spesa amministrativa UE, ma si tratta di una cifra troppo esigua per colmare il divario di bilancio. Tutti i leader consultati resterebbero comunque impegnati a raggiungere un’intesa entro fine anno, per permettere al nuovo bilancio di entrare in vigore il 1° gennaio 2028. In assenza di accordo, ha avvertito il presidente del Consiglio europeo, l’UE rischierebbe tagli ai fondi per agricoltori, imprese, ricercatori e studenti.

Per saperne di più: Tasse sui beni importati ad alta impronta di carbonio e sui rifiuti elettronici sono tra i favoriti come nuove entrate del bilancio UE

L’UE stima gettito di 13 miliardi dalla nuova tassa sul gioco d’azzardo  

Costa mette le tasse UE al centro del suo grande tour per il bilancio 

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Martina Schellino
Sono una studentessa di diritto internazionale, con una forte passione per la politica e la geopolitica, che mi ha spinto ad entrare in Apice. Grazie all'amore dei miei genitori per i viaggi, mi sono avvicinata a culture diverse, imparando a valorizzare punti di vista differenti e ad apprezzare il dialogo costruttivo. Sono molto analitica, ma affronto la vita con un approccio pragmatico alle sfide. Nel mio percorso, tra studio ed esperienze personali, cerco di mettere in pratica spirito di iniziativa, senso di responsabilità e impegno per avere un impatto positivo e concreto nella società.

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