Parlamento europeo: il resoconto della plenaria del 14-17 settembre 2026

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La sessione plenaria del Parlamento europeo del 14-17 settembre 2026, svoltasi a Strasburgo, è stata la prima riunione dell’Eurocamera dopo la pausa estiva e, simbolicamente, l’apertura del nuovo “anno scolastico” europeo, segnato dal tradizionale dibattito sullo Stato dell’Unione. Dopo l’ultima sessione del 6-9 luglio, i deputati sono tornati a confrontarsi con un’agenda dominata dalle questioni di sicurezza e difesa, ma anche da competitività economica, transizione digitale, protezione delle frontiere, tutela dei diritti fondamentali e relazioni internazionali.

  • La plenaria ha ospitato il dibattito sullo Stato dell’Unione, nel quale la presidente della Commissione Ursula von der Leyen e gli eurodeputati hanno discusso il lavoro svolto nell’ultimo anno e le principali priorità future. Nel confronto sono emersi temi quali competitività, sicurezza, costo della vita, clima, intelligenza artificiale, frontiere e trasformazione digitale, con posizioni differenti tra i gruppi politici sul modo di affrontare queste sfide. Sul versante economico e commerciale, il Parlamento ha approvato la riforma del Codice doganale dell’UE (Union Customs Code), introducendo nuove responsabilità per le piattaforme di commercio elettronico che vendono direttamente ai consumatori europei prodotti provenienti da Paesi terzi. La riforma prevede anche un nuovo contributo di gestione per i piccoli pacchi provenienti da fuori UE, un sistema informatico europeo – l’EU Data Hub – destinato progressivamente a sostituire oltre cento sistemi nazionali e la creazione della nuova EU Customs Authority, con sede a Lille. Invece, La dimensione digitale è stata affrontata anche dal punto di vista della protezione dei minori. Gli eurodeputati hanno chiesto una strategia europea integrata per rendere più sicuro l’ambiente online, con maggiore trasparenza sugli algoritmi, sistemi di raccomandazione sottoposti a valutazioni di rischio, limitazioni delle pratiche maggiormente invasive, una possibile “modalità per giovani” per ridurre la pubblicità mirata e alcune funzioni progettate per aumentare il tempo trascorso sulle piattaforme.
  • Uno dei temi centrali della plenaria è stato il rafforzamento della resilienza democratica dell’Unione. Il Parlamento ha approvato il rapporto della commissione speciale sullo Scudo Democratico Europeo, formulando proposte per contrastare interferenze straniere, disinformazione e manipolazione elettorale. Gli eurodeputati hanno chiesto, tra le altre cose, un nuovo centro europeo per la resilienza democratica con un mandato e un bilancio definiti, una maggiore protezione dei media indipendenti e misure contro l’utilizzo di bot e deepfake nelle campagne elettorali. A questo si è aggiunta la discussione sulle minacce ibride, con il Parlamento che ha chiesto una risposta europea più coordinata. Il rapporto approvato identifica attacchi informatici, sabotaggi, manipolazione delle informazioni e minacce alle infrastrutture critiche come fenomeni sempre più interconnessi. La Russia viene indicata come principale minaccia esterna, con attenzione rivolta a Bielorussia, Cina, Iran e Corea del Nord. Gli eurodeputati chiedono una maggiore condivisione delle informazioni tra gli Stati membri, un rafforzamento della capacità europea di analisi dell’intelligence e una cooperazione più stretta con la NATO.
  • La difesa, di conseguenza, ha rappresentato uno degli altri granfi assi della sessione. Il Parlamento ha approvato a larga maggioranza (540 voti a favore) le tre componenti del cosiddetto Defence Readiness Omnibus, destinato a facilitare gli investimenti e a semplificare le procedure nel settore della difesa. Le nuove disposizioni riguardano l’accelerazione delle autorizzazioni per i progetti di difesa, la semplificazione dei trasferimenti intra-UE di prodotti destinati alla difesa e delle procedure di approvvigionamento, nonché la riduzione degli ostacoli agli investimenti. Nel quadro dello stesso dibattito sulla prontezza europea, gli eurodeputati hanno sostenuto misure finalizzate a velocizzare i procedimenti amministrativi per la realizzazione o l’espansione di infrastrutture e impianti legati alla difesa. L’obiettivo dichiarato è rendere più rapida la capacità dell’Unione di sviluppare e rafforzare le proprie capacità industriali e militari.
  • Un ampio spazio della plenaria è stato dedicato alle relazioni tra Unione Europea e Canada, con l’intervento in aula del primo ministro canadese Mark Carney. Nel suo discorso ha proposto un rafforzamento della cooperazione tra le due sponde dell’Atlantico, in particolare su difesa, materie prime critiche, energia, intelligenza artificiale, spazio, pagamenti, commercio digitale, ricerca e mobilità dei giovani. Carney ha accolto positivamente l’ipotesi, avanzata dalla presidente della Commissione, di sviluppare per il Canada una forma di rapporto più stretto con l’UE, per il quale il Parlamento europeo aveva espresso il proprio parere favorevole già nel marzo 2026.
  • Inoltre, è stato dedicato parecchio tempo al dibattito su sicurezza interna, frontiere e migrazione. La sicurezza interna è stata affrontata nell’alveo della lotta al traffico di droga. Il Parlamento ha approvato una risoluzione che chiede una risposta coordinata dell’UE contro reti criminali sempre più interconnesse e organizzate. Tra le richieste figurano maggiori risorse per le forze dell’ordine, una migliore condivisione delle informazioni tra autorità, maggiore sicurezza nei porti e una più forte cooperazione contro i flussi finanziari legati al traffico di stupefacenti. Sul fronte delle frontiere esterne, l’Eurocamera ha approvato una risoluzione sulla situazione di Ceuta e Melilla, chiedendo un rafforzamento della protezione delle frontiere europee e una maggiore cooperazione con il Marocco in materia di gestione delle frontiere, contrasto al traffico di migranti e riammissioni. Il Parlamento ha inoltre richiamato la necessità di utilizzare pienamente gli strumenti europei disponibili e ha espresso solidarietà alla popolazione di Ceuta e Melilla dopo gli eventi del luglio 2026.
  • La plenaria ha adottato tre risoluzioni sui diritti umani riguardanti Hong Kong, Cuba e Zambia. Per Hong Kong, il Parlamento ha chiesto sanzioni dell’UE nei confronti delle autorità e dei responsabili delle violazioni delle libertà fondamentali; per Cuba ha ribadito la richiesta di sospendere il dialogo politico e di adottare misure nei confronti dei responsabili delle repressioni; per lo Zambia ha chiesto indagini indipendenti e imparziali sulle violenze e sull’uccisione dell’ex ministro e figura dell’opposizione Mutotwe Kafwaya.
  • Infine, il Parlamento ha espresso il proprio parere favorevole alla nomina di Gerald Loacker come membro austriaco della Corte dei conti europea. La votazione si è svolta a scrutinio segreto e la nomina dovrà ora essere formalmente decisa dal Consiglio dell’UE.

La prossima sessione plenaria del Parlamento europeo si terrà a Strasburgo dal 5 all’8 ottobre 2026.

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Leonardo Ghibaudo
Studente presso la facoltà di Scienze Internazionali, dello sviluppo e della cooperazione, con sede a Torino.

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