Minoranze in Europa: tra vecchie gerarchie e nuove ostilità

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L’ultimo rapporto del Consiglio d’Europa ha evidenziato come nel biennio 2024-2026 le disparità e le ostilità nei confronti delle minoranze siano aumentate, complici anche le ultime tensioni geopolitiche.

Nell’Europa odierna, come evidenziato dal rapporto di attività del Comitato consultivo sulla Convenzione-quadro per la tutela delle minoranze nazionali, le tendenze che si sono rivelate più preoccupanti sono sicuramente la continua esclusione di Rom e Nomadi e l’esclusione di molti in favore di pochi.

Nonostante l’Europa si stia muovendo attivamente in questi anni per promuovere il rispetto della diversità, non stanno mancando nel panorama europeo figure polarizzanti che, tramite una retorica aggressiva, fomentano i gruppi d’odio.

Persistono così vecchie gerarchie tra le minoranze e ne emergono di nuove, con il rischio sempre più concreto che si indebolisca ulteriormente il multilateralismo e le tutele dei diritti delle minoranze.

Non sono mancati però alcuni paesi modello che hanno accolto i favori del Comitato consultivo- Francia, Cecoslovacchia per esempio- i quali si sono impegnati per rafforzare e sostenere le culture delle minoranze.

Ma non solo. Sono state promosse partecipazioni e integrazioni dei rappresentanti delle minoranze per poter creare e mantenere un dialogo costruttivo.

Questo è il miglior esempio in cui il Comitato consultivo poteva sperare: creare un dialogo anche in situazioni politicamente difficili, dimostrando che dove c’è un forte impegno e vera partecipazione si possono compiere enormi passi avanti.

Per ulteriori informazioni: comunicato del Consiglio

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