La Commissione europea ha presentato una strategia quinquennale su migrazione e asilo con l’obiettivo di ridurre gli arrivi irregolari, rafforzare la sicurezza dell’Unione e garantire la tutela dei diritti fondamentali di migranti e rifugiati. La strategia adotta un approccio globale che combina controllo delle frontiere, cooperazione con i Paesi terzi e sviluppo di canali legali di ingresso, puntando anche su digitalizzazione e intelligenza artificiale per una gestione più efficiente e coordinata dei flussi migratori.
Il piano si articola in cinque priorità. La prima riguarda il rafforzamento della cooperazione sulla migrazione con i Paesi terzi, sia per una gestione condivisa dei flussi sia per contrastare il traffico di esseri umani a livello globale. La seconda priorità punta a garantire frontiere UE più sicure e controllate, attraverso strumenti digitali avanzati come il Sistema di Entrata/Uscita (EES) e il Sistema Europeo di Autorizzazione di Viaggio (ETIAS). In terzo luogo, la strategia mira a costruire un sistema di asilo giusto, solido e adattabile, sostenendo in particolare gli Stati membri maggiormente sotto pressione migratoria nel rispetto del principio di solidarietà previsto dal Patto su migrazione e asilo. La quarta priorità riguarda il miglioramento delle politiche di rimpatrio e riammissione, attraverso procedure più rapide, efficaci e dignitose per le persone senza diritto di soggiorno, basate su un sistema comune europeo e su una maggiore cooperazione con i Paesi di origine. Infine, la strategia intende rafforzare la competitività dell’UE attirando lavoratori qualificati e competenze, semplificando l’ingresso e il riconoscimento delle qualifiche straniere.
Parallelamente, la Commissione ha presentato la prima strategia europea sui visti, volta a rendere i viaggi verso l’UE più sicuri, prevedibili e accessibili, favorendo la mobilità legittima e migliorando l’interoperabilità dei sistemi informatici per visti e frontiere entro il 2028.
Per saperne di più: New strategies on migration and EU visa make borders more secure and encourage talent mobility













