Unione Europea e FAO investono nella resilienza per combattere la fame

248

Il 25 settembre 2018 in concomitanza con l’Assemblea Generale dell’ONU a New York la Commissione Europea e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) hanno firmato un accordo di collaborazione contribuirà al Global Network against Food Crises (Network Globale contro le Crisi Alimentari) per promuovere soluzioni sostenibili alle crisi alimentari. Tale intesa, promuove il rafforzamento della partnership globale al fine di sostenere la resilienza di milioni di persone al mondo colpite da gravi e ricorrenti crisi alimentari.

Il Commissario Europeo ha spiegato che nel 2017 il Network Globale contro le Crisi alimentari ha concretizzato azioni ed evitato la carestia in paesi quali Nord della Nigeria, Sud Sudan, Somalia e Yemen e che grazie al contributo di 70 milioni di euro dell’Unione alla FAO sarà possibile ampliare le collaborazioni per affrontare la piaga della fame in altre regioni, rafforzando i collegamenti tra partner – attori umanitari, dello sviluppo e per la pace – le politiche e i meccanismi di prevenzione.

Alla base dell’accordo, la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza 2417 che riconosce l’insicurezza alimentare causata dalla guerra come una questione di pace e sicurezza e condanna fermamente l’uso della fame come metodo di guerra.

Nel 2017 i numeri della fame parlano chiaro: 68 milioni di persone costrette a lasciare le proprie case, oltre 120 milioni in 51 paesi, sono state colpite da grave insicurezza alimentare, ovvero 11 milioni in più rispetto all’anno scorso, in un momento in cui i conflitti e gli eventi climatici estremi sono in aumento.

Il Global Network against Food Crises è stato lanciato nel 2016 durante il Summit Umanitario Mondiale con il sostegno dell’Unione Europea, la FAO e il Programma Alimentare Mondiale (WFP) sulla scia di altri accordi e interventi congiunti tra UE e FAO per costruire la resilienza alle crisi alimentari.

Per approfondire: il comunicato

LASCIA UN COMMENTO