UE, fortezza di valori europei?

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“Andare CONTROMANO è rischioso, ma si vede la gente in faccia”

Non è di ieri l’accusa all’Unione Europea di essere una fortezza chiusa al resto del mondo (vedere alle voci “porti chiusi” e “rifiuto migranti “) e c’è chi teme, in una stagione di protezionismo commerciale, che la fortezza sia tentata di alzare muri più alti di quelli già esistenti.

Adesso un nuovo fantasma sembra aggirarsi per l’Europa, non certo quello del comunismo defunto, ma quello di una nuova forma di protezionismo, quello della vita europea.

Sembra suggerirlo il titolo del portafoglio affidato, nella futura Commissione europea, al greco Margaritis Schinas: “Protezione dello stile di vita europeo”.

Non vorremmo evocasse una nuova protezione della fortezza europea, dei suoi valori non necessariamente universali e ancora non giunti a compimento. Senza dimenticare disvalori ampiamente presenti nella storia e nel presente di questa Europa.

Confidiamo nel patrimonio culturale del commissario greco per ricordare a tutti da dove veniamo, i nuovi innesti attivati nella nostra società plurale dalla cultura romana, dal cristianesimo e non solo, fino alle aperture introdotte dalla modernità europea, da Locke a Kant fino a tanti altri.

Vogliamo sperare di aver capito male: grazie se ci spiegate meglio. Non vorremmo che di questo passo a qualcuno venisse in mente di riportarci a tradizioni celtiche o a deliri sulla razza ariana.

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