Parlamento europeo: il resoconto della plenaria di giugno

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Molti i temi toccati nella sessione plenaria del Parlamento europeo appena conclusasi

Nel corso della sessione plenaria che si è recentemente svolta a Strasburgo, il Parlamento europeo si è occupato di numerosi argomenti, dal numero dei deputati a partire dalla prossima legislatura alle decisioni del governo italiano in merito alla motonave Aquarius.

Il Parlamento europeo ha approvato la decisione del Consiglio in merito alla diminuzione del numero di deputati a partire dalla prossima legislatura, che avrà inizio in seguito alle elezioni europee del prossimo anno. Dal 2019, dunque, siederanno nell’emiciclo di Strasburgo 705 parlamentari, 46 in meno dei componenti attuali. In tal modo, sarà possibile lasciare spazio a eventuali nuovi ingressi nell’Unione Europea da parte di Stati attualmente candidati.

Gli europarlamentari si sono occupati di argomenti di stretta attualità rispetto alle emergenze umanitarie provenienti dal Mar Mediterraneo. In particolare, la plenaria ha criticato la decisione del governo italiano di impedire alla motonave Aquarius di attraccare in uno dei propri porti, in modo da poter mettere in salvo i migranti a bordo. I deputati hanno, dunque, lanciato un appello ai leader dei paesi dell’Unione Europea che si riuniranno nel Consiglio europeo del 28 e 29 giugno prossimi affinché possano trovare una soluzione efficace che possa porre fine alla crisi migratoria.

Nel corso della plenaria, è intervenuto il primo vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans, il quale ha condiviso con il Parlamento europeo le proprie preoccupazioni in merito alla riforma messa in atto dal governo polacco, che potrebbe andare a incidere sull’indipendenza del potere giudiziario.

Timmermans ha, poi, partecipato al dibattito sul futuro dell’Europa, che ha visto la presenza di Mark Rutte, primo ministro dei Paesi Bassi, il quale ha invitato a scegliere quale strada percorrere: «L’Europa si trova a un bivio. Dobbiamo decidere tra egoismi nazionali e fare dell’Europa una vera potenza mondiale».

Un altro importante dibattito ha riguardato la decisione del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di ritirarsi dall’accordo sul nucleare iraniano. Molti europarlamentari hanno invitato l’Unione Europea a continuare a sostenere questo accordo, che ha avuto, tra gli altri, il merito di essere riuscito a ridimensionare la minaccia nucleare proveniente da Teheran.

Gli eurodeputati hanno, inoltre, confermato il sostegno del Parlamento europeo all’Ucraina grazie all’approvazione della proposta riguardante il quarto pacchetto di aiuti macro-finanziari: verrà, dunque, stanziato un miliardo di Euro sotto forma di prestiti, al fine di contribuire alla stabilità economica del paese.

La plenaria si è, infine, occupata del tema della cyber-difesa dell’Unione Europea, tema entrato prepotentemente al centro del dibattito politico in merito a recenti attacchi provenienti da Russia, Cina e Corea del Nord. I parlamentari hanno sollecitato gli Stati Membri a cooperare maggiormente tra loro, nonché a rafforzare la cooperazione con la NATO e i paesi terzi.

 

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Nato a Cuneo nel 1995 e laureato in Scienze Internazionali, dello Sviluppo e della Cooperazione, è iscritto al secondo anno del Corso di Laurea di II° Livello in Scienze Internazionali - Profilo in Studi Europei presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell'Università degli Studi di Torino, nel cui ambito ha conseguito il Diploma Interdisciplinare in Migration Studies.

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