Il progetto italiano Europhonica vince il Premio europeo Carlo Magno della gioventù

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Per il secondo anno consecutivo l’Italia riceve il premio europeo Carlo Magno della gioventù, assegnato dal Parlamento Europeo a giovani di età compresa tra i 16 e i 30 anni. Promosso per la prima volta nel 2008, esso premia progetti nati da giovani menti che sappiano valorizzare le comunicazioni e gli scambi fra persone di diversi paesi europei. I 28 progetti vincenti sono stati premiati con un certificato e una medaglia. Quest’anno l’Italia conquista il primo posto con il progetto “Europhonica”, una rete radiofonica che dà voce ai media indipendenti di studenti e università di Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Grecia e Germania, i quali si confrontano sulle loro idee di Europa e sulle loro proposte a riguardo. Inoltre ogni mese la radio trasmette dal Parlamento Europeo a Strasburgo. L’Italia già l’anno scorso era tra i vincitori, l’associazione culturale Juvenilia aveva vinto il secondo premio.

Segue all’Italia la Finlandia, con il progetto “Your European Citizenship – La tua cittadinanza europea (Parlamento europeo dei giovani)”, che prevede una serie di lezioni sull’UE in diverse scuole del paese e quattro incontri internazionali a cui hanno partecipato più di 500 giovani per confrontarsi e formarsi opinioni su temi di attualità europea, arrivando a simulare un processo decisionale del Parlamento europeo. Il terzo premio è stato, invece, consegnato all’Austria che ha presentato il progetto “Musulmani contro l’antisemitismo, Muslimische Jugend Österreich”, che ha come obiettivo la sensibilizzazione da parte di ragazzi e ragazze musulmane sul tema dell’antisemitismo, affrontato da una prospettiva critica interna musulmana.

La cerimonia si è svolta il 30 maggio ad Aquisgrana, in Germania, ed è stata presieduta dal vice-Presidente del Parlamento europeo Rainer Wieland, che ha definito il progetto italiano vincitore “il perfetto esempio di come avvicinare le istituzioni dell’Unione europea ai cittadini, sia chiarendo loro come funzionano, sia migliorando le condizioni per la loro partecipazione civica”. Alla consegna del premio ha partecipato anche António Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite.

Per saperne di più: il comunicato del Parlamento europeo


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