Dal Comitato delle Regioni (CdR) nuovi pareri sulla “transizione verde” europea

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Ribadita l’importanza del coinvolgimento degli enti locali

Il Comitato delle Regioni (CdR – CoR) ha dedicato parte della recente plenaria alla questione ambientale e al nuovo “Green Deal” promosso dalla Commissione europea, emanando 5 pareri relativi al ruolo degli enti locali nell’attuazione delle politiche ambientali europee.

In primo luogo, il CdR sottolinea l’importanza fondamentale del coinvolgimento degli enti locali nel processo di “transizione verde” e nel conseguimento degli obiettivi individuati dall’Unione europea in attuazione degli Accordi di Parigi sul clima. Attualmente, la metà della popolazione mondiale vive nelle città, e si stima che la percentuale possa raggiungere il 70% entro il 2050; per far fronte ai consumi di una sì larga fetta di popolazione, le città consumano attualmente l’80% dell’energia prodotta, rendendosi responsabili di un’analoga quota di emissioni di CO2. In ragione di una tale concentrazione di individui, gli enti locali e regionali sono responsabili dell’attuazione del 70% delle misure di mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici e di una quota variabile sino al 90% delle misure di adattamento: è pertanto indispensabile un loro effettivo coinvolgimento, attraverso la definizione di obiettivi locali e regionali per la transizione climatica e la promozione di un approccio “dal basso” (“bottom-up”) che vede i cittadini protagonisti attivi del cambiamento “verde”. 

Se le autorità locali non verranno attivamente interessate da questo processo, si stima che il 65% dei 169 target individuati nei 17 Obiettivi di Sviluppo sostenibile promossi dalle Nazioni Unite nell’Agenda 2030 non sarà raggiunto.

Il CdR ha inoltre sollecitato una revisione al rialzo degli obiettivi di transizione energetica previsti dall’Unione per il 2030, proponendo di aumentare dal 40% al 50% la quota di riduzione delle emissioni di gas serra, di aumentare al 40% la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili e di incrementare altresì gli obiettivi di efficientamento energetico.

Il CdR ha infine proposto l’adozione immediata di provvedimenti di supporto al processo di transizione energetica: in particolar modo, la cancellazione dei sussidi per i combustibili fossili, la promozione di incentivi per gli investimenti “green” e l’adozione di misure di sostegno alla riconversione per le regioni dell’Unione tuttora dipendenti dall’estrazione e dal consumo del carbone.

Per approfondire: il comunicato del Comitato delle Regioni


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