Immigrazione illegale tra controlli e vittime


Nelle prossime settimane dovrebbe riprendere l’azione congiunta di controllo delle frontiere marittime mediterranee dell’UE per il contrasto dell’immigrazione illegale. È quanto annunciato nei giorni scorsi dal portavoce dell’Agenzia europea delle frontiere Frontex, con sede a Varsavia, precisando che i controlli dovrebbero concentrarsi nel Mediterraneo centrale al fine di limitare l’arrivo illegale di immigrati africani nella zona di Malta e sulle isole italiane.
La ripresa delle operazioni di controllo alle frontiere marittime costituirà la seconda fase dell’operazione Nautilus 2007, iniziata a giugno e sospesa alla fine di luglio, nell’ambito della quale Frontex ha reso noto di aver controllato circa 400 immigrati illegali dei quali oltre 300 giunti nella zona di Malta.
Intanto continua tragicamente la strage di vittime delle migrazioni verso il territorio dell’UE. La rassegna stampa on line Fortress Europe ha registrato 217 morti e dispersi nel solo mese di luglio: 79 nel Canale di Sicilia, 98 alle Canarie e 34 nel deserto tra Niger e Libia, mentre le rilevazioni non definitive per il mese di agosto segnalano almeno 100 vittime, per un totale di oltre 750 morti e dispersi nel solo Canale di Sicilia dall’inizio dell’anno. Fortress Europe denuncia che vari naufragi sono dovuti a cambi di rotta decisi per evitare i controlli di Frontex.

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