FIAT: e la chiamavano Fabbrica Italia
Quello che veramente sorprende, all’indomani dell’annuncio della FIAT di trasferire produzioni importanti da Mirafiori in Serbia, è il numero e il ruolo di quanti si dichiarano sorpresi.
In particolare sorprende la sorpresa del ministro competente, in attesa che si materializzi quello dello “Sviluppo e attività produttive”, atteso ormai da tre mesi, e quelle di alcuni leaders sindacali.
Ma che nella maggioranza di governo si siano fatti cogliere dalla “sorpresa” non sorprende, in verità, più di tanto: occupati a blindare una manovra finanziaria senza stimoli per un’economia ancora in crisi, a parlare d’altro come nel caso della storia infinita delle intercettazioni e assorbiti da quotidiane lotte intestine sullo sfondo di una corruzione diffusa, era inevitabile che ci si distraesse dai problemi del Paese e dei suoi cittadini.
La popolazione dell’UE oltre i 500 milioni a inizio 2010
All’inizio del 2010 la popolazione dell’UE ha superato i 500 milioni, con un aumento di 1,4 milioni verificatosi nel corso del 2009 dovuto per 900.000 unità all’immigrazione netta e per 500.000 unità all’incremento naturale.
Lotta alla povertà: le raccomandazioni della Social Platform
Un’efficace azione europea contro la povertà non può prescindere da alcuni interventi prioritari secondo la Social Platform europea, che nelle scorse settimane ha inviato le sue raccomandazioni alla Commissione europea.
Programma “Life+”: investimenti UE sull’ambiente
La Commissione Europea ha approvato il finanziamento di 210 nuovi progetti nell’ambito del programma LIFE+ (2007-2013), il Fondo europeo per l’ambiente.
I progetti presentati provengono da tutta l’UE e riguardano interventi nei settori della tutela della natura, della politica ambientale e dell’informazione e comunicazione.
L’ammontare complessivo dei progetti finanziati è pari a 515 milioni di euro, 250 dei quali provengono da contributi UE.
I diritti dei minori al centro del confronto tra UE e Cina
Si è svolta il 19 e il 20 luglio a Chongqing la settima edizione della tavola rotonda della società civile Europa-Cina.
Anche se entrambi i Paesi hanno ratificato i documenti fondamentali in tema dei diritti dei minori resta ancora molto da fare pre debellare la povertà infantile e garantire l’educazione e lo sviluppo dei minori coinvolgendo la società civile.
Ma dove è finita l’Europa?
Che l’Unione Europea viva una stagione particolarmente difficile è sotto gli occhi di tutti.
Vi è chi se ne preoccupa, ma anche chi – nostalgico dei bei tempi andati, non importa se segnati da immani tragedie belliche – gode all’idea di tornare ad essere “padroni in casa nostra”.
Non appartengono a quest’ultima categoria gli autori che, in “L’Europa è finita?”, dialogano tra di loro sullo stato di salute dell’UE e sulle sue prospettive future.
Sul tema si affrontano due profili non proprio convergenti: da una parte Enrico Letta, giovane politico ma già di lungo corso, con esperienze di governo come ministro delle Politiche comunitarie e Lucio Caracciolo, un esperto di geopolitica e direttore della rivista “Limes“, segnalatosi spesso come analista controcorrente ai limiti della provocazione.
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