Si apre una nuova fase per il Corpo Europeo di Solidarietà

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Incontro chiave a Bruxelles per definire il futuro dell’iniziativa

 

 

Prosegue la sua opera di consolidamento il neocostituito Corpo Europeo di Solidarietà.

Il 30 gennaio, a Bruxelles, i Commissari europei coinvolti a diverso titolo nella gestione del Corpo Europeo di Solidarieta (ESC), Oettinger (bilancio e risorse umane), Navracsics (educazione, cultura, politiche giovanili e cittadinanza), Thyssen (occupazione, affari sociali e inclusione) hanno incontrato i rappresentanti dei partner principali del programma per monitorarne l’andamento a poco più di un anno dal lancio, avvenuto il 7 dicembre 2016, e definire le future prospettive di sviluppo.

Terminata la prima fase, che ha visto il coinvolgimento di 2.600 giovani e 1.750 organizzazioni a fronte di 48.000 registrazioni al portale, lo scenario per il triennio 2018-2020 prevede un ampliamento della gamma di attività offerte e l’affiancamento di tirocini e attività lavorative ai progetti di volontariato puro, all’interno di progetti di durata variabile dalle due settimane ai 12 mesi.

Per garantire il raggiungimento dell’obiettivo prefissato, 100.000 giovani partecipanti entro il 2020, la Commissione ha proposto una stanziamento da 341,5 milioni di Euro.

 

Per approfondire: il comunicato della Commissione

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