Sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo

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Si è tenuta il 13 settembre 2017 la prima sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo dopo la pausa estiva, che ha visto affrontare tematiche di fondamentale importanza per il futuro dell’Unione nonché per un efficace funzionamento delle sue istituzioni, tra opportunità da cogliere e problemi da risolvere.

Ad aprire la seduta la relazione del Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker sullo Stato dell’Unione, concentrata nella definizione del suo futuro e caratterizzata da un’ambiziosa visione per garantire un’Europa forte e impegnata a proteggere i propri cittadini e a creare crescita economica e occupazione.

A seguire una intensa tornata di votazioni e discussioni sui principali temi all’ordine del giorno quali:

– i provvedimenti in materia di accesso dell’Italia ai fondi europei di solidarietà per le zone terremotate per cui sono stati stanziati di circa 1,2 miliardi di euro in aiuti UE, per riparare i danni causati nel centro Italia nel 2016 e nel 2017

– L’unione digitale e il WiFi4EU ovvero l’accesso gratuito a internet nelle aree pubbliche e un sistema univoco di autenticazione in tutta l’UE.

– l’approvvigionamento di gas garantito in tutta l’UE che è il secondo atto legislativo sull’Unione energetica presentato al Parlamento

– I flussi migratori nel Mediterraneo e l’intensificazione della cooperazione con i paesi africani per una migliore gestione delle frontiere, la revisione della legislazione UE in materia di migrazione e asilo e un impegno per stabilizzazione della Libia.

– la disabilità vissuta con meno barriere architettoniche e con il supporto di servizi base e dispositivi volti a aumentare l’accessibilità nei luoghi pubblici qualora le normative nazionali non prevedessero già tale obbligo.

– il cambiamento climatico e le nuove norme per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e l’aumento della capacità di assorbimento di CO2 delle foreste.

– l’approvazione dell’istituzione della commissione speciale contro il terrorismo (commissione TERR) che si occuperà di analizzare la portata della minaccia terroristica sul territorio europeo e esaminare gli eventuali errori e le mancanze potenziali che hanno reso possibile il verificarsi dei recenti attacchi terroristici negli Stati membri.

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