Se hai un cellulare nel cassetto… portalo ad APICE

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APICE avvia una raccolta di cellulari funzionanti e completi di caricabatterie. È uno dei tanti “compiti a casa” che la nostra associazione si è data dopo il viaggio a Ventimiglia insieme alla classe IIC dell’Istituto Comprensivo di Villanova Mondovì.

In occasione di quello che è stato per tutti un intenso esercizio di cittadinanza, i ragazzi hanno capito dai racconti di Daniel Del Ministro (Associazione Popoli in Arte) e di Delia Buonuomo (proprietaria del bar Hobbit) che il cellulare non è un bene di lusso né l’emblema del superfluo.

Per chi si mette in viaggio alla ricerca di una vita migliore o semplicemente possibile, cellulare e internet possono fare davvero la differenza tra la vita e la morte.

Fotografie, lettere d’amore, messaggi di speranza, indirizzi e numeri di telefono continuano a riempire le tasche di chi attraversa il mondo, ma ora sono custoditi nelle memorie dei telefoni cellulari. Chi cerca di arrivare in Europa, percorrendo rotte pericolose e lunghissime, spesso lascia dietro di sé qualcuno e attraversa mari e deserti per raggiungere qualcun altro che l’aspetta. Le app di messaggistica permettono di comunicare con i propri cari, mandare un selfie per dire una cosa semplice come “sono arrivato” e straordinaria come “sono vivo”.

Reti, contatti, mappe, informazioni: tutto in uno smartphone. I telefoni di chi è in viaggio contengono ricordi e progetti, frammenti di indipendenza e sicurezza. Servono per sapere dove ci si trova e dove andare, per tradurre le proprie necessità (anche mediche) e parole altrimenti incomprensibili. Social network, app, mappe online, messaggistica istantanea, siti per le traduzioni, money transfer via cavo, postazioni per caricare i telefoni e punti wifi hanno dato vita a una nuova infrastruttura per gli spostamenti, importante tanto quanto strade e ferrovie.

Di che cosa hanno bisogno le persone in viaggio alla ricerca di un futuro migliore? Cibo, acqua, riparo… ma anche un telefono funzionante e possibilmente sempre carico.

Per questo Delia, “la barista che serve umanità”, offre ai suoi clienti anche il servizio di ricarica del telefono: con un euro si può consumare (non sono in vendita monoporzioni, ma confezioni intere), usare il bagno (non è affatto scontato) e ricaricare il proprio telefono. E in un cesto Delia raccoglie cellulari e caricabatterie da dare a chi sta attraversando il mondo e lo smartphone non ce l’ha.

APICE ha deciso di sostenere questa iniziativa. Chiunque avesse un cellulare (non necessariamente uno smartphone), inutilizzato ma funzionante e dotato di caricabatterie può contattarci (lara.giordana@apiceuropa.com). Insieme vedremo come recuperarlo e farlo arrivare a Ventimiglia.

Grazie a tutti coloro che parteciperanno.

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