Nasce l’Osservatorio della cultura e della creatività urbana

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A luglio la Commissione europea ha presentato la prima edizione dell’Osservatorio della cultura e della creatività urbana. Si tratta di un nuovo strumento messo a disposizione per fornire dati relativi alle città europee in grado di sfruttare il potenziale della cultura e creatività e favorire al contempo lo sviluppo economico e sociale del loro territorio.

Frutto del lavoro del Centro comune di ricerca (JRC) della Commissione, l’Osservatorio è il risultato di un progetto di ricerca che ha coinvolto 168 città di 30 Paesi europei (oltre ai paesi EU anche la Norvegia e la Svizzera). I criteri di ricerca per classificare le città in esame sono stati: vivacità culturale, economia creativa, contesto favorevole ricercato tramite i beni tangibili e intangibili che aiutano le città ad attirare talento creativo e a stimolare l’impegno culturale.

Secondo questo studio si evince che la città culturale e creativa ideale in Europa dovrebbe derivare da un mix di città che hanno registrato le migliori performance in 9 ambiti individuati; dovrebbe quindi essere con sede e strutture della città di Cork (Irlanda), la partecipazione e l’attrattività culturale e i posti di lavoro di Parigi (Francia), la proprietà intellettuale el’innovazione di Eindhoven (Paesi Bassi), l’incremento occupazionale di Umeå (Svezia), le risorse umane e l’istruzione di Leuven (Belgio), la fiducia e l’apertura di Glasgow (Regno Unito), le connessioni locali e internazionali di Utrecht (Paesi Bassi ) e la governance di Copenhagen (Danimarca).

Per quanto riguarda il nostro Paese, invece, solo Milano e Firenze registrano buone posizioni rispettivamente tra le migliori città culturali e creative con oltre 1 milione di abitanti e le città con una popolazione compresa tra i 250mila e 500mila abitanti. Uno scarso risultato, se si considera che il nostro è forse il Paese con il patrimonio storico, artistico e culturale più ricco d’Europa.

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