La Global Partnership for Education e gli interventi di sostegno all’istruzione nei Paesi in via di sviluppo

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La Global Partnership for Education (GPE) è un’organizzazione internazionale fondata nel 2002 con lo scopo di promuovere progetti di inclusione scolastica e migliorare la qualità dei sistemi di istruzione dei Paesi in via di sviluppo.

Originariamente denominata “Education for All”, la GPE coordina gli sforzi di una pluralità di attori che vede, al fianco dei Paesi donatori e dei beneficiari, anche associazioni filantropiche, organizzazioni di categoria nel settore dell’istruzione e finanziatori provenienti dal settore privato.

Rispetto al 2002, anno di costituzione della GPE, gli obiettivi già raggiunti sono ragguardevoli:

  • per quanto concerne la scuola primaria, 64 milioni di bambini in più hanno intrapreso il primo ciclo di studi; il tasso di completamento è aumentato del 10%, portando il totale al 73%; significativo l’aumento per quanto riguarda le bambine, per le quali il tasso di completamento è passato dal 56% al 71%;
  • anche nel settore dell’istruzione secondaria si registrano aumenti superiori al 10%, portando il tasso di completamento del percorso al 50% (47% per le bambine).

All’azione della GPE si affianca quella della Commissione per l’Istruzione (International Commission on Financing Global Education Opportunity), costituita al termine del Summit ONU sullo sviluppo sostenibile del 2015 allo scopo di promuovere efficacemente gli interventi finalizzati al conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals, SDG) riguardanti l’istruzione.

Il programma “Replenishment 2020”

Attraverso il programma “Replenishment 2020”, la GPE sta perseguendo l’obiettivo di portare la dotazione annua a 2 miliardi di dollari entro il 2020, seguendo le più recenti raccomandazioni della Commissione per l’Istruzione.

Il programma per il biennio 2018-2020 prevede ulteriori interventi destinati a 89 Paesi in via di sviluppo e 870 milioni di bambini e giovani e finalizzati ad incrementare ulteriormente l’accesso all’istruzione, nonché i profili qualitativi dei programmi di studio.

Stando alle previsioni della GPE:

  • 19 milioni di bambini in più porteranno a termine il ciclo di istruzione primaria e 6,6 milioni in più concluderanno il secondo ciclo;
  • 1,7 milioni di insegnanti verranno adeguatamente formati;
  • 23 mila nuove aule saranno costruite e dotate di più di 200 milioni di libri di testo.

Il ruolo dell’Unione Europea

L’Unione Europea si pone tra i maggiori finanziatori della GPE, avendo fornito 63% della dotazione complessiva del fondo. Ai 375 milioni di Euro già stanziati nel 2014 farà seguito un ulteriore contributo da 100 milioni, recentemente annunciato dal Commissario europeo per lo sviluppo e la cooperazione internazionale Neven Mimica.

L’azione di sostegno al GPE si inserisce nel più ampio quadro delle politiche di supporto allo sviluppo promosse dall’Unione, comprendenti:

  • progetti bilaterali di supporto ai programmi educativi, per un ammontare complessivo di 3,4 miliardi di Euro;
  • il programma Vocational Education and Training (VET), finalizzato all’incremento qualitativo della formazione professionale e finanziato con 300 milioni di Euro;
  • il programma Erasmus+, dedicato all’alta formazione, per il quale sono già stati stanziati 1,4 miliardi di Euro.

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