La difesa europea a piccoli passi.

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Si sono ultimamente registrati alcuni significativi passi avanti nell’ambito dei progetti riguardanti la difesa europea. Il 6 marzo scorso, il Consiglio dei Ministri degli Affari esteri (Difesa), ha adottato una decisione che stabilisce formalmente l’elenco dei progetti da sviluppare nell’ambito della PESCO, (Cooperazione strutturata permanente) nonché una raccomandazione sulla tabella di marcia per l’attuazione. Con queste decisioni, il Consiglio UE ha definito le prime applicazioni pratiche di un progetto che era già stato avviato nel novembre dello scorso anno e nel quale si colloca la sensibile problematica della difesa comune dell’Unione.

I diciassette progetti identificati dal Consiglio UE riguardano settori quali la formazione, lo sviluppo di capacità e la prontezza operativa nel settore della difesa, soprattutto per ciò che concerne operazioni militari di più largo respiro, che potranno essere gestite da eserciti europei.  Importante anche la decisione di includere nella tabella di marcia, oltre ad un calendario preciso e puntuale, sistemi di valutazione e di controllo per la realizzazione degli obiettivi su scala nazionale. Il Consiglio dell’UE dovrà poi adottare, entro giugno del 2018, alcuni principi fondanti e stabilire un insieme di regole di governance, che porteranno più chiarezza e organicità, dal punto di vista strettamente giuridico, nel settore della difesa europea.

Il Consiglio UE ha inoltre discusso della cooperazione UE-NATO, mettendo in evidenza l’importanza di una sempre più stretta collaborazione in vari settori, come ad esempio la resilienza, la cibersicurezza e la lotta contro le minacce ibride, con particolare enfasi sulla mobilità militare.

Per ulteriori approfondimenti:

http://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2018/03/06/defence-cooperation-council-adopts-an-implementation-roadmap-for-the-permanent-structured-cooperation-pesco

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