La Commissione pubblica un nuovo studio a sostegno dell’introduzione del 5G

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Nel contesto deI completamento del mercato unico digitale, la Commissione europea ha presentato al Consiglio “Trasporti, telecomunicazioni ed energia” del 24 ottobre scorso, l’ultimo studio sulle assegnazioni dello spettro in vista dell’introduzione del 5G.
Il 5G è uno standard telefonico che, secondo i piani della Commissione, dovrebbe esordire nel 2020. Rispetto all’attuale tecnologia, definita 4G, il nuovo standard fornirà velocità  più elevate, minori tempi di latenza, un numero più elevato di utenti connessi contemporaneamente.
Le conclusioni dello studio evidenziano due punti fondamentali. Primo, gli investimenti da parte degli operatori sono maggiori nei Paesi in cui le licenze coprono un arco di tempo più esteso. Secondo, l’imposizione di prezzi maggiori per acquistare le frequenze si riflettono su una minore disponibilità di copertura del 4G.
Queste considerazioni influenzeranno gli attuali negoziati tra il Parlamento europeo e il Consiglio sulla proposta della Commissione riguardante nuove norme UE in materia di telecomunicazioni: il codice europeo delle comunicazioni elettroniche. Tale codice punta a costituire un mercato unico digitale in cui il 5G verrà introdotto simultaneamente,
promuovendo investimenti tali da garantire una maggiore velocità ed una elevata qualità dei servizi per tutti i cittadini d’Europa.

Per maggiori informazioni
https://ec.europa.eu/italy/news/20171023_pubblicazione_ue_su_rete_5G_it

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