Futuro dell’Unione: la Commissione discute sul futuro del bilancio dell’UE

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Il 28 giugno è stato pubblicato il documento di riflessione della Commissione sul futuro delle finanze dell’UE. Si tratta della quinta e ultima pubblicazione in seguito al dibattito avviatosi il 1° marzo scorso con il Libro bianco della Commissione sul futuro dell’Europa.

In questo documento viene affrontato un tema arduo, in quanto l’UE dovrà impegnarsi a dover “fare di più con meno” risorse disponibili a causa dell’imminente e sempre più concreta uscita dall’UE del Regno Unito e alla riduzione a 27 stati membri. Le tematiche da affrontare sono, invece, rimaste invariate: migrazione, sicurezza interna ed esterna, difesa, forza economica, sostenibilità e solidarietà. Senza contare il ruolo dell’Europa sulla scena mondiale in quanto donatore di aiuti umanitari e allo sviluppo e leader nella lotta al cambiamento climatico.

L’Unione si pone quindi alcune domande di riflessione, che si strutturano intorno agli scenari del Libro Bianco: gli Stati dovranno procedere a velocità diverse? Faranno meno ma in modo più efficiente o faranno di più insieme? Per rispondere a questi quesiti il documento di prefigge cinque opzioni di base per il futuro delle finanze dell’UE:

  1. Avanti così. Questa opzione prevede che l’Unione Europea continui ad attuare il suo programma riforme, con minori quote relative ai fondi di coesione e agricoltura con l’ottica di finanziare maggiormente le nuove priorità future.
  2. Fare di meno insieme. L’UE fa di meno insieme in tutti i settori, impostazione che prevede quindi una riduzione significativa degli interventi comunitari, un’attenzione al funzionamento del mercato interno, una riduzione significativa degli importi per la coesione e l’agricoltura, un ricorso più consistente a strumenti finanziari e garanzie.
  3. Alcuni fanno di più. L’UE consente a gruppi di Stati membri di fare di più insieme in settori specifici, la tendenza sarebbe quindi di prevedere un aumento potenziale per coprire i settori di azione comune e un ricorso più consistente a strumenti finanziari e garanzie.
  4. Riprogettazione radicale. L’UE fa di più in alcuni ambiti e meno in altri, con una riduzione della quota della politica di coesione e della politica agricola comune e un ricorso più consistente a strumenti finanziari e garanzie.
  5. Fare molto di più insieme. L’UE decide di fare di più insieme in tutti i settori, aumentando notevolmente i finanziamenti per le nuove priorità e l’azione esterna, prevedendo un ricorso consistente a strumenti finanziari e garanzie e un aumento del massimale delle risorse proprie.

L’unica certezza, quindi, pare essere quella dell’esigenza (o meglio, nella necessità) comprovata di cercare un cambiamento. La ricerca di una maggiore semplicità e flessibilità sembrano essere le uniche certezze, in un quadro che pare essere molto incerto e che dipenderà dal futuro che si vorrà per l’Unione e dal livello di ambizione che si vuole ricercare.

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