In Europa l’obiettivo è un migliore equilibrio tra obiettivi fiscali e sociali nella futura gestione delle crisi

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Le politiche di austerità hanno acuito e prolungato la crisi in Europa e hanno avuto ripercussioni economiche e sociali significative. Oggi, un’Unione Economica e Monetaria più forte nonché un solido Pilastro Europeo dei Diritti sociali dovrebbero costituire strumenti essenziali per prevenire nuove crisi economiche e finanziarie.

In questo contesto, gli Stati membri dovrebbero approfittare della ripresa economica per attuare le necessarie riforme strutturali, consentendo agli stabilizzatori automatici di scattare tempestivamente per prevenire future recessioni e per consentire all’UE di diventare più democratica, responsabile e con una dimensione sociale più importante.

Questo, in sintesi, il messaggio essenziale scaturito dall’audizione del Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE), tenutasi il 13 dicembre scorso, in cui si è discusso di  misure preventive e approcci alternativi per affrontare le crisi future.

Di seguito vengono riportati i principali risultati a cui si è arrivati a fine audizione: i futuri programmi di assistenza devono, prima valutare l’impatto sociale delle misure di austerità e, successivamente trovare un equilibrio tra obiettivi fiscali e sociali. I programmi di assistenza devono essere costantemente valutati e devono prevedere un certo grado di flessibilità in modo che, se necessario, possano essere regolati in base a specifiche condizioni. Inoltre i creditori devono garantire la protezione sociale e gli investimenti pubblici necessari, promuovendo politiche di recupero negli Stati membri interessati. Si devono rafforzare le politiche nazionali e si deve incentivare il dialogo tra le varie parti sociali.

L’audizione pubblica del 13 dicembre è stata preceduta da numerose missioni d’inchiesta in Portogallo, Grecia e Irlanda che miravano a raccogliere informazioni di prima mano sulle esperienze locali di gestione delle crisi e sui programmi di adeguamento e i loro effetti sull’economia e sulla società. Il parere d’iniziativa sarà votato nella sessione plenaria del CESE nel corso di febbraio 2018.

Testo tratto da: www.eesc.europa.eu/en/news-media/news/future-crisis-management-must-strike-better-balance-between-fiscal-and-social-objectives

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