Il Parlamento europeo incrementa il Piano Juncker fino a 500 miliardi di Euro

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Il Parlamento europeo ha prorogato il Piano Juncker fino al 2020, con l’aggiunta di ulteriori fondi

Il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), noto anche come Piano Juncker, è stato prorogato dal Parlamento europeo fino al 2020, con l’aggiunta di ulteriori fondi.
Il FEIS, istituito nel 2015 per un periodo iniziale di tre anni, è gestito dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) con lo scopo di mobilitare inizialmente almeno 315 miliardi di Euro di investimenti nell’economia reale in risposta al calo degli investimenti durante la crisi che lasciò molti progetti con alto potenziale in difficoltà, senza possibilità di trovare finanziamenti.
Il FEIS ha, inoltre, premesso di coprire una parte delle perdite a cui questi progetti sarebbero potuti andare incontro, riducendo di fatto i rischi per gli investitori.
La decisione del Parlamento europeo, approvata con 502 voti a favore, 125 contrari e 19 astensioni, prevede che il FEIS mobiliti fino a 500 miliardi di Euro entro i prossimi tre anni e che intervenga su investimenti non sostenuti dal mercato o con ritorni subottimali, finanziando progetti ad alto rischio che altrimenti non troverebbero investitori.
Gli investimenti previsti dovranno avere l’obiettivo di creare nuovi posti di lavoro, specialmente per i giovani, e di sostenere la crescita in alcuni settori strategici quali energia, ambiente, sanità, ricerca e innovazione, trasporti sostenibili, digitale e industrie creative.
Ancora, il FEIS dovrà promuovere progetti regionali, locali e di piccole dimensioni. Per raggiungere questo scopo, l’European Investment Advisory Hub si vedrà riconosciuto un ruolo più importante e la Banca europea per gli investimenti dovrà delegare la selezione e il controllo dei progetti più piccoli alle banche nazionali di promozione. Tuttavia, se le condizioni di mercato dovessero rischiare di ostacolare il compimento di un progetto, la BEI dovrebbe ridurre il costo del co-finanziamento per il beneficiario del sostegno finanziario.
I dati relativi al novembre 2017 mostrano come i finanziamenti approvati nel quadro del FEIS ammontino a quasi 50 miliardi di Euro, che potranno generare investimenti per circa 250 miliardi.
La Francia è lo Stato che ha beneficiato dei maggiori finanziamenti approvati, per un totale 7,822 miliardi di Euro, che potrebbero generare investimenti fino a quasi 37 miliardi di Euro. Quest’ultima cifra è prevista anche per l’Italia, nonostante siano stati approvati finanziamenti per 6,461 miliardi.
Se la Spagna conta su 5,156 miliardi di Euro che creeranno investimenti per 30,812 miliardi, la Germania può fare riferimento, invece, su 5,020 miliardi di Euro di finanziamenti approvati che genereranno circa 22 miliardi di investimenti.
In merito al Fondo europeo per gli investimenti strategici, José Manuel Fernandes, europarlamentare portoghese del PPE, ha affermato che il «FEIS ha contribuito a ridurre le disuguaglianze e a creare nuovi posti di lavoro. Sono già stati mobilitati 250 miliardi di Euro e 400.000 PMI hanno ricevuto sostegno. Ora, con l’Advisory Club, offriamo ancora più competenza per aiutare nuovi investitori e abbiamo ampliato il fondo a nuovi settori. Niente è automatico, per sostenere ulteriormente i progetti dobbiamo vedere i risultati sul campo».

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