Il Parlamento europeo costituisce una commissione speciale sui crimini finanziari

465

Il Parlamento europeo ha istituito una commissione sui reati finanziari con un mandato di 12 mesi

Il Parlamento europeo ha recentemente deciso di costituire una commissione speciale sui reati finanziari, l’evasione fiscale e l’elusione fiscale con un mandato di 12 mesi e una composizione di 45 membri. Il suo mandato sarà quello di sviluppare e integrare il lavoro svolto dalle commissioni speciali TAXE 1 e TAXE 2, focalizzandosi soprattutto sulla loro attuazione da parte degli Stati Membri, della Commissione e del Consiglio.

Nel corso del proprio lavoro, la commissione speciale terrà conto delle recenti rivelazioni riguardanti i Paradise Papers e degli eventuali sviluppi della vicenda che dovessero sorgere nel corso della propria azione.

La commissione si pone l’obiettivo di sviluppare e integrare il lavoro svolto dalla commissione d’inchiesta PANA, ossia la commissione d’inchiesta incaricata di esaminare le denunce di infrazione e di cattiva amministrazione nell’applicazione del diritto dell’Unione in relazione al riciclaggio di denaro, all’elusione e all’evasione fiscale, che era stata istituita dal Parlamento europeo a metà 2016.

La commissione, inoltre, darà seguito ai progressi compiuti dagli Stati Membri nel mettere fine a quelle pratiche che permettono l’evasione fiscale e che, dunque, generano conseguenze negative per il funzionamento del mercato unico. A tal proposito, la commissione dovrà occuparsi di quei regimi nazionali che prevedono privilegi fiscali, dell’aggiornamento della “lista nera” dei paradisi fiscali e dell’impatto delle pratiche di elusione fiscale rispetto ai paesi in via di sviluppo.

La commissione svolgerà, infine, un ruolo sulla scena internazionale, poiché seguirà i lavori delle istituzioni comunitarie e degli Stati Membri nell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, al G20, alle Nazioni Unite e nel Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI).

 

Approfondisci

CONDIVIDI
Articolo precedentePutin e il futuro della Russia
Articolo successivoLa difesa europea a piccoli passi.
Nato a Cuneo nel 1995 e laureato in Scienze Internazionali, dello Sviluppo e della Cooperazione, è iscritto al secondo anno del Corso di Laurea di II° Livello in Scienze Internazionali - Profilo in Studi Europei presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell'Università degli Studi di Torino, nel cui ambito ha conseguito il Diploma Interdisciplinare in Migration Studies.

LASCIA UN COMMENTO