I cittadini europei chiedono più impegno all’UE nella lotta al terrorismo.

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Secondo l’ultima indagine dell’Eurobarometro, l’80% dei cittadini europei  vuole che l’U.E. si impegni in modo più efficiente e continuo sul versante della lotta al terrorismo.

Più della metà dei cittadini europei (62%), oggetto di tale ricerca, richiede anche maggiori azioni dell’U.E. nel campo della sicurezza e difesa, due ambiti sicuramente molto collegati a quello della lotta al terrorismo.

Nel contrasto al terrorismo, l’Italia richiede un impegno ancora più grande all’U.E. : l’82%  dei nostri concittadini vorrebbe che le istituzioni europee fossero costantemente impegnate nel raggiungere questo obiettivo. La preoccupazione di sconfiggere in modo definitivo la minaccia terroristica è oltrepassata solamente da un’altra necessità, avvertita dalla stragrande maggioranza dei cittadini europei (83%), e cioé quella di eliminare quanto più possibile la disoccupazione e superare la crisi economica, che ancora sembra attanagliare alcuni degli Stati membri dell’Unione.

Il Parlamento europeo, comunque, è impegnato da tempo in una serie di iniziative per la sicurezza in Europa :

°          Nel febbraio del 2017  è stato deciso che “i viaggi all’estero per reclutare nuovi terroristi o svolgere addestramenti a scopi terroristici sono atti vietati dal diritto dell’Unione e sono diventati delle vere e proprie figure di reato”.

  • Nel mese di luglio del 2017, è stata istituita una commissione di esperti per valutare l’efficienza delle diverse misure anti – terrorismo già adottate e per capire quali altri provvedimenti si possono prendere in materia. Un elemento fondamentale in questo senso è certamente rappresentato dal blocco delle fonti di finanziamento dei terroristi.
  • Nei prossimi mesi, infine, i parlamentari europei elaboreranno una proposta su sistemi di ingressi e di uscite dall’UE  che assicurino controlli più efficaci per la lotta contro il terrorismo.

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