Dibattito e proposte sull’economia digitale

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«L’economia digitale non è più soltanto una branca dell’economia, ma sta progressivamente diventando l’economia stessa». Queste parole di Rita de la Feria, docente di legislazione fiscale all’università di Leeds e rinomata esperta in tema di tasse, possono essere considerate come il nocciolo del dibattito sulla tassazione dell’economia digitale tenutasi presso il Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE).

Sul tema gli ospiti hanno condiviso l’idea che l’attuale sistema di imposizione fiscale risulti inadatto rispetto a modelli di business e consumo in rapido mutamento. Rita de la Feria, in particolare, si è soffermata sui costi sociali delle frodi fiscali, che sarebbero quasi incentivate dall’attuale sistema fiscale, affermando inoltre  che «la digitalizzazione dell’economia non è reversibile e nemmeno la globalizzazione lo è. Lo sviluppo tecnologico non può essere annullato. O continuiamo ad adattare la realtà alla nostra legge oppure cerchiamo finalmente di adattare le nostre regole pe affrontare le nuove sfide globali».

Se, da un lato, l’economia digitale pare sfuggire agli occhi del fisco, la sharing economy rischia di restare strozzata per un’eccessiva pressione tributaria, nonostante essa sia un fattore decisivo di incremento della produttività delle imprese. Questo, infatti, è l’allarme lanciato da Krister Andrersson, membro del CESE, che, assieme al collega Giuseppe Guerini, sta lavorando ad una proposta del Comitato Economico e Sociale Europeo sulla sharing economy, nell’ambito del più ampio dibattito su un sistema impositivo equo.

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