Dal carbone al digitale: il nuovo mercato dell’Europa.

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Il digitale è oggi per l’Europa ciò che il carbone e l’acciaio erano negli anni ’50”, questa l’affermazione del vicepresidente della Commissione europea e commissario al Digital Andrus Ansip in aperture del Digital Day tenutosi nella capitale durante le celebrazioni per il sessantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma.

Ricordare il passato guardando al domani, al futuro di questa Europa con molti giovani disoccupati e allo stesso tempo affamata di oltre due milioni di posti di lavoro nell’ICT che rimangono ogni giorno inevasi.

Un’Unione Europea che dovrà necessariamente trasformare la società, l’economia, l’occupazione percorrendo i nuovi binari tracciati dal mondo digitale con il suo enorme carico di innovazione e opportunità.

Quaranta i ministri presenti, oltre a numerosi esperti e rappresentanti della società civile, focalizzati su un’agenda molto concreta e articolata su quattro punti: l’impatto delle competenze digitali nel mercato lavorativo, la digitalizzazione dell’industria europea, l’Europa come leader mondiale nel calcolo ad altre prestazioni, la cooperazione sulla mobilità connessa.

Sul fronte delle competenze digitali e occupazione si prevede il lancio di un progetto pilota, una sorta di “Erasmus digitale”, che offrirà a 6000 studenti laureandi l’opportunità di trascorrere 5/6 mesi di tirocinio retribuito a circa 500 euro al mese in progetti transfrontalieri legati a programmi e reti dell’UE presso aziende informatiche e focalizzato su competenze digitali.

Per quanto riguarda l’accesso alle opportunità digitali in UE verrà lanciata una piattaforma di iniziative europee per il mondo dell’industria (European industry 4.0) mirata alla condivisione di buone pratiche, alla creazione di un network tra imprese virtuose nel campo della digitalizzazione per promuovere la cooperazione e investimenti comuni. Massiccio l’investimento previsto: 50 miliardi nei prossimi anni per supportare la digitalizzazione dell’industria europea.

Sul tema della mobilità connessa e automatizzata è nata la prima iniziativa, formalizzata da una lettera di intenti, per definire un insieme di norme mirate a regolare l’accesso ai dati, le responsabilità e la connettività per le prove transfrontaliere di veicoli connessi. Proposta che supporterà la strategia della Commissione sull’economia dei dati.

La Commissione ha inoltre presentato un aggiornamento sul quadro europeo di interoperabilità per i servizi pubblici digitali mirato a armonizzare e coordinare gli Stati membri sulla la fornitura di servizi pubblici e in particolare su temi sensibili come la sicurezza e la protezione dei dati.

I ministri degli Stati membri hanno inoltre firmato una dichiarazione di impegno per la realizzazione di un progetto europeo (come Galileo e Airbus) per definire e supportare la creazione di un’architettura informatica in grado di analizzare grandi quantità di dati e permettere all’UE di ricoprire un ruolo primario nel panorama mondiale del calcolo ad alte prestazioni (HPC). Questa infrastruttura sarà a supporto del Cloud europeo per la scienza: una piattaforma virtuale comune per ricercatori e scienziati dove salvare, condividere e usufruire i dati.

A maggio la Commissione Europea renderà pubblico un bilancio sulla strategia per il mercato unico digitale lanciata nel maggio 2015 e sullo stato dell’arte sulla digitalizzazione nell’Unione Europea.

#DigitalDay17

Guarda i video dell’evento:

 

Scheda a cura di Maria Claudia Bodino

 

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