2017: quali propositi della Commissione?

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21 saranno le iniziative che la Commissione intende realizzare nel corso di questo anno, in quegli ambiti di azione che corrispondono alle 10 priorità politiche che Junker ha espresso in un discorso di pochi mesi precedente al suo insediamento in qualità di Presidente della Commissione.

Il lavoro, la crescita e l’occupazione riceveranno una forte spinta grazie alle molteplici iniziative proposte per i giovani, per incrementare l’agenda per l’economia circolare e, parimenti, per incentivare gli investimenti oltre il 2020. Precisamente, la Commissione intende volgere un’attenzione particolare allo sviluppo delle competenze dei giovani, affinchè esse siano funzionali all’ingresso nel mercato del lavoro e nella società e per questo sono in progetto azioni di modernizzazione dell’istruzione, tra cui il miglioramento della qualità dei tirocini e della mobilità.

Per incentivare la partecipazione attiva dei giovani è stato lanciato il Corpo europeo di solidarietà che coinvolge tutti quei giovani che intendono contribuire fattivamente al miglioramento della società. Ma, consapevoli che la ripartenza del mercato del lavoro ha bisogno anche di interventi specifici e di carattere economico e finanziario, la Commissione si impegna a raddoppiare la durata e la capacità finanziaria del Fondo europeo per gli investimenti strategici così da fornire gli strumenti basilari per incentivare l’innovazione e la ricerca al fine della creazioni di più posti di lavoro.

Destinatari di cospicui investimenti saranno altresì tutte quelle azioni relative al settore dell’economia circolare che abbiano l’obiettivo dello sviluppo sostenibile. A questo proposito, molte ed incisive saranno le iniziative promosse con lo scopo di creare politiche lungimiranti in materia di contrasto ai cambiamenti climatici, pertanto la Commissione incentiverà le azioni nel senso della decisa creazione di una Strategia per un’Unione dell’energia e della sua governance: così il pacchetto di riforme pensato riguarderà in particolar modo l’efficienza energetica, le energie rinnovabili, la sostenibilità delle bioenergie e la regolamentazione del mercato dell’energia elettrica. Lo sforzo dell’Unione per il contrasto ai cambiamenti climatici richiederà l’attuazione della strategia proposta a luglio dello scorso anno attinente la mobilità a basse emissioni, l’efficientamento dei mezzi di trasporto pubblici e la rivisitazione dei regolamenti riguardanti la mobilità a emissione zero, affinchè si attuino strategie competitive.

La competitività è spronata anche attraverso interventi nel campo digitale per lo sviluppo di un Mercato Unico Digitale: in questo settore molto deve essere ancora fatto, per esempio attraverso la riduzione del digital divide (cioè della differente copertura di connettività da luogo a luogo) e l’incremento di normative che aumentino la fiducia dei consumatori e dei produttori (per esempio attraverso azioni mirate alla regolamentazione dei contratti digitali, dei copyright o delle telecomunicazioni).

A partire dalla consapevolezza che la libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali sia di fondamentale importanza per il rilancio dell’economia dell’Unione europea, la Commissione intende promuovere interventi rivolti a rendere un Mercato interno più equo e più forte sia attraverso interventi nel settore dei diritti di proprietà intellettuale e dei servizi, sia attraverso misure volte ad un riconoscimento reciproco dei beni (cd. mercato unico dei beni). In questo contesto si inseriranno quindi anche tutte quelle azioni indirizzate a rendere operativo, realistico ed equilibrato un accordo di libero scambio con gli Stati Uniti. Ma non solo. Le imprese, soprattutto le piccole e le medie imprese, nonché le Start-up, beneficeranno dei numerosi interventi che verranno proposti, principalmente nel campo fiscale.

Tra le priorità della Commissione non mancano poi gli interventi  a favore dell’avanzamento dell’Unione economica e monetaria (UEM) e del completamento dell’Unione bancaria.

Infine, la dimensione sociale dell’Unione non sarà di secondaria importanza: numerose saranno le iniziative a favore di nuove politiche migratorie, in attuazione alle proposte presenti nell’Agenda sulla migrazione, nonché a favore di una elevata e più moderna democratizzazione dei processi decisionali dell’Unione, attraverso sia la rivisitazione della normativa Ue, sia la partecipazione della società civile. Molteplici saranno anche gli interventi in campo di tutela dei diritti dei cittadini, grazie al pacchetto sulla protezione dei dati e all’attuazione dell’Agenda europea sulla Sicurezza (non solo volta a monitorare le frontiere esterne, ma anche a rafforzare i controlli sui finanziamenti al terrorismo e ad incrementare le potenzialità di Europol).

In conclusione, i propositi per il 2017 sono indirizzati a valorizzare il ruolo che l’Unione europea svolge a livello mondiale, nel supporto ai Paesi in via di sviluppo, per esempio attraverso un’adeguata ed incisiva politica di allargamento; non manca però neanche l’intenzione di potenziare la dimensione sociale dell’Unione, così ricordando, a 70 anni dalla firma del Trattato di Roma, la valenza e il significato della libera circolazione: dei capitali, dei beni, dei servizi, ma soprattutto, delle persone.

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Scheda a cura di Isabella Alberti

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